Parigi – Manifestazione per la liberazione di Georges Abdallah

Pubblichiamo la dichiarazione di Georges Abdallah, letta in occasione della manifestazione svoltasi il 18 giugno 2022 a Parigi.

18 giugno, manifestazione per la liberazione di Georges Abdallah – 19 giugno, Giornata Internazionale del Rivoluzionario Prigioniero

“Cari/e Compagni/e, cari/e Amici/Amiche,

In questo tempo di crisi, guerre e grandi lotte, sapere che oggi vi siete tutti/e mobilitati, come ogni anno, per celebrare in strada la “Giornata Internazionale del Prigioniero Rivoluzionario” mi riempie di forza e mi scalda anche il cuore. La vostra mobilitazione Compagni, nella diversità del vostro impegno, è più che tonificante per coloro che, da tanti anni, si esprimono principalmente da dietro le sbarre.

Come non chiedersi, Compagni, in questo tempo di crisi globale del capitalismo globalizzato e d’intensificazione di tutte le sue contraddizioni, se non occorra dare un orizzonte più ambizioso alla “Giornata Internazionale del Prigioniero Rivoluzionario”! Forse bisognerebbe affermare in questa occasione che non si tratta più solo di esprimere una costante solidarietà ai/alle compagni/e rinchiusi nelle carceri sioniste o nelle carceri fasciste in Turchia o altrove nel mondo; che non è più solo questione di sostenere le loro giuste richieste con tutte le nostre forze e quindi di salutare la mobilitazione in corso durante lo sciopero della “fame” dei nostri due cari compagni Khalil Aouaouda عواودة e Raed Rayan o di altri due cari compagni Sibel Balaç e Gökhan Yıldırım. Forse sarebbe giunto il momento di dichiarare che la celebrazione della “Giornata Internazionale del Prigioniero Rivoluzionario” mira ormai soprattutto a coinvolgere e incoraggiare le forze vive della rivoluzione e le sue avanguardie combattenti, affinché mettano in atto ogni misura necessaria per l’espressione pratica della ferma determinazione a togliere i nostri compagni dalle grinfie dei loro carcerieri criminali. Naturalmente, Compagni, in tal caso non si tratta di affermare forte e chiaro un qualsiasi dovere di natura morale verso i nostri compagni prigionieri, ma semplicemente di unire le capacità delle forze rivoluzionarie (a livello nazionale, regionale e internazionale) e inserire anzitutto la liberazione dei nostri compagni nella dinamica globale delle lotte realmente in atto.

Infatti, ricordiamoci Compagni che in diverse occasioni, in un passato non molto lontano, le avanguardie della lotta rivoluzionaria palestinese hanno affrontato questo compito con grande coraggio e abnegazione, costringendo il nemico a liberare migliaia di compagni prigionieri. Certamente la liberazione dei prigionieri rivoluzionari, è sempre stata un momento di grande effervescenza popolare, nutrendo sempre e consolidando i legami di solidarietà su scala internazionale e quindi partecipando, in modo più significativo, all’influenza della rivoluzione palestinese e all’arricchimento della lotta antimperialista/anticapitalista, sia a livello nazionale che regionale e a maggior ragione a livello internazionale.

Come vedete, Compagni, le contraddizioni inter-imperialistiche sono in primo piano in questi giorni a livello internazionale. Niente lascia supporre che vadano presto ad attenuarsi. In un contesto di crisi globale del sistema capitalista globalizzato, queste contraddizioni sono destinate ad aggravarsi sempre più e a diffondersi a livello planetario. È chiaro che la perdita dell’egemonia dell’imperialismo USA a livello mondiale spinge tale imperialismo nella sua fuga in avanti verso una maggiore aggressività rispetto agli altri poli imperialisti e soprattutto verso una maggiore ostilità criminale nei confronti degli Stati indipendenti un po’ ribelli, a suo piacimento…

Naturalmente la propaganda imperialista è in pieno svolgimento in questi giorni. E sembra inutile soffermarsi a lungo su pseudo-argomentazioni riguardo ai malvagi aggressori e i poveri attaccati…

Compagni, le contraddizioni inter-imperialistiche che si esprimono in Europa in questo momento ricordano a tutti noi che nell’arco di un secolo il capitalismo sta gettando per la terza volta l’umanità sull’orlo di una guerra mondiale… La crisi di questo moribondo capitalismo nella sua fase di avanzata putrefazione è la crisi del capitalismo globalizzato realmente esistente. Non esiste via d’uscita dalla crisi nel quadro di questo capitalismo. Non potremo mai ripeterlo abbastanza: la guerra è in qualche modo inclusa nel codice genetico del capitale. Il capitalismo globalizzato è il capitalismo esistente davvero oggi e l’agonia del suo mondo si concluderà solo con il superamento del capitalismo verso il comunismo. Solo con la lotta implacabile di “classe contro classe” nei centri imperialisti si può e si deve farla finita con la barbarie della guerra inter-imperialista

Compagni, certamente c’è spazio per un futuro diverso dalla sottomissione ai diktat criminali del capitalismo moribondo e alla barbarie delle sue guerre imperialiste e inter-imperialiste.

Le condizioni di detenzione nelle carceri sioniste stanno peggiorando di giorno in giorno. E come sapete, Compagni, per affrontarle la solidarietà internazionale si rivela un’arma indispensabile…

Naturalmente, le masse popolari palestinesi e le loro avanguardie rivoluzionarie possono sempre contare sulla vostra mobilitazione e sulla vostra attiva solidarietà.

La detenzione amministrativa non deve più passare sotto silenzio. Insieme, Compagni, denunciamo e combattiamo queste barbare aberrazioni sioniste!

Il trattenimento dei corpi dei militanti morti in carcere è un’abiezione. Denunciamolo e combattiamolo con tutti i mezzi disponibili!

Che mille iniziative di solidarietà fioriscano a favore della Palestina e della sua promettente Resistenza!

Che mille iniziative di solidarietà fioriscano a favore delle ragazze e dei ragazzi palestinesi!

Solidarietà, ogni solidarietà ai combattenti della Resistenza nelle carceri sioniste e nelle celle d’isolamento in Marocco, Turchia, Grecia e Filippine e in altre parti del mondo!

Solidarietà, ogni solidarietà ai giovani proletari dei quartieri popolari!

Onore ai Martiri e alle masse popolari in lotta!

Abbasso l’imperialismo e i suoi cani da guardia sionisti e altri reazionari arabi!

Il capitalismo è solo barbarie, onore a tutti coloro che vi si oppongono nella diversità delle loro espressioni

Insieme, Compagni, e solo insieme vinceremo!

La Palestina vivrà e la Palestina vincerà sicuramente.

A tutti voi Compagni e Amici i miei saluti rivoluzionari

Il vostro compagno Georges Abdallah

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