Dichiarazione di Georges Abdallah in occasione della “Festa per la giustizia e la fraternità fra i popoli” – 18-19/02/2022 Francia

22 febbraio 2022

Cari/e Compagni/Compagne, Cari/e amici/amiche

In questi tempi di crisi, tensioni inter-imperialiste, mobilitazioni delle masse e di lotte antimperialiste/anticapitaliste, condividere con voi l’entusiasmo riguardo a questa festa mi dà forza e riscalda il cuore. Per incominciare, permettetemi da dietro questi fili spinati di augurare anzitutto a voi tutte e tutti piacevoli momenti di fraternità, scambio d’idee, riflessione e dibattiti interessanti; anche di gioia ed entusiasmo.

Come noto, Compagni, da una decina d’anni un po’ ovunque nel mondo le masse popolari tentano con ogni mezzo disponibile di liberarsi da questo sistema letale fatto di miseria e repressione. Con entusiasmo e determinazione affrontano chi detiene il potere soprattutto in quella regione dall’altra parte del Mediterraneo e in Africa, eppure senza riuscire a farla finita con i regimi in atto. Finora, è sempre la borghesia ad esserne uscita vittoriosa.

Certamente, nello stesso tempo gli interventi imperialisti d’ogni parte non hanno smesso di moltiplicarsi, seminando desolazione e distruzione e soprattutto fomentando ogni genere di manipolazione per fuorviare il corso di queste mobilitazioni delle masse e anche tentando con ogni mezzo criminale di smembrare i Paesi inasprendo le rivalità fra differenti frazioni borghesi, appoggiandosi a diverse comunità etniche o religiose. Con l’aggravarsi della crisi e l’accrescersi dell’impoverimento delle masse popolari le mobilitazioni di protesta degenerano talvolta, se non di frequente, in conflitti armati che sfruttano, dopo averli spesso stimolati loro stesse, le differenti potenze imperialiste loro stesse rivali. Ne conseguono guerre, miscele di guerre civili e imperialiste, di portata e letalità crescente.

Il “blocco sociale storico” non è ancora pervenuto a costruirsi come becchino del capitalismo. Si afferma come forze popolari che agiscono, solo incapaci per ora di sbarazzarsi delle scorie della borghesia che dappertutto, naturalmente, lo lascia sotto la direzione dei ceti borghesi declassati.

Data la mancanza d’averela classe operaia alla testa del movimento, eccoli, appena fanno cadere un governo si trovano privati della loro vittoria…

Sicuramente, non basta che il sistema capitalista al potere in questi Paesi sia incapace di garantire perfino alla riproduzione di lavoratori, affinché il soggetto rivoluzionario si ponga al comando della mobilitazione spontanea delle masse popolari. Occorre ancora che riesca a condurre una battaglia tutt’altro che semplice, affinché questo “Blocco sociale storico” riesca a sbarazzarsi di ogni ceto borghese, piccolo borghese e di ogni loro influenza ideologica… è esattamente nella lotta e con la pratica della lotta di classe che si costruisce e s’incammina verso la vittoria. Ecco perché ogni speranza è permessa.

Compagni, il fatto è certo però chela convergenza delle lotte è un’esigenza indispensabile per fronteggiare questo sistema che è solo distruzione e spreco. Distruzione dell’umanità e spreco delle risorse.

Se non si comprende la crisi attuale del capitalismo globale, capitalismo realmente esistente a livello planetario nella sua fase di putrefazione avanzata, non si può capire perché questo mondo precipiti in tale barbarie, tali catastrofi economiche, ecologiche e politiche. Certo, l’agonia di questo capitalismo sarà raggiunta solo con l’abolizione del capitalismo con una lotta rivoluzionaria classe contro classe. Più che mai il capitalismo è nient’altro che barbarie.

Compagni, gli effetti della crisi non sono uniformi, ma diversi e molteplici. E sicuramente le lotte partono dalle conseguenze concrete contro cui si levano quelli che le subiscono. Ma per risultare vittoriose, tutte queste resistenze, tutte queste lotte devono cogliere gli interessi delle classi davvero antagoniste. Per arrivarci l’esperienza non basta, neppure la volontà. Occorre anche che il più possibile militanti del Blocco sociale storico acquisiscano la comprensione delle origini della crisi e della soluzione in una rivoluzione che superi il capitalismo…

Compagni, non ignoriamo mai che il Blocco Sociale Storico dei lavoratori si costruisce e si forma nella dinamica globale della lotta di ogni sua componente. È insieme e solamente insieme che i proletari e le differenti componenti delle masse popolari di questo Paese vinceranno.

Compagni e Compagne, Amici/Amiche, la causa Palestinese in quanto leva principale della rivoluzione araba rientra completamente in questa dinamica. Per far fronte a ogni proposta “liquidazionista”, la Resistenza Palestinese deve e dovrà affrontare il “Blocco reazionario arabo sionista” diretto dalle potenze imperialiste.

Naturalmente le masse popolari palestinesi e le loro avanguardie combattenti prigioniere possono contare più che mai sulla vostra solidarietà attiva.

Che mille iniziative solidali fioriscano a favore della Palestina e della sua promettente Resistenza!

Che mille iniziative solidali fioriscano a favore delle giovani e dei giovani Palestinesi!

La solidarietà, ogni solidarietà a coloro che resistono nelle galere sioniste e nelle celle d’isolamento in Marocco, Turchia, Grecia e nelle Filippine, nonché altrove nel mondo!

La solidarietà, ogni solidarietà ai proletari in lotta!

La solidarietà, ogni solidarietà alle masse popolari Yemenite!

Onore ai Martiri e alle masse popolari in lotta!

Contro l’imperialismo e i suoi cani da guardia sionisti e altri reazionari arabi!

Il capitalismo è solo barbarie, onore a tutti quelli e quelle che vi si oppongono nella diversità delle loro espressioni!

Insieme, Compagni, e solo insieme vinceremo!

A voi tutti, Compagni, i miei saluti comunisti

Il vostro Compagno Georges Abdallah

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...