Aggiornamenti Internazionali (28 luglio – 2 agosto 2020)

Come Collettivo contro la repressione per un Soccorso Rosso Internazionale (CCRSRI) abbiamo deciso di tradurre e diffondere una serie di notizie internazionali, diffuse dal sito www.secoursrouge.org e altri siti, riguardanti la lotta di classe nelle sue varie forme, la resistenza dei rivoluzionari prigionieri, la repressione e la risposta militante contro di essa, con una particolare attenzione ai fatti che coinvolgono il movimento comunista nei Paesi dove è maggiormente presente e attivo (India, Perù, Turchia…), al fine di contribuire a promuovere una conoscenza su queste tematiche e per favorire la solidarietà di classe che ci vede impegnati a organizzarla e rilanciarla a livello internazionale, vista necessariamente anche come arma per rafforzare il filo rosso che ci guida nella prospettiva rivoluzionaria per abbattere il capitalismo.

Guerra popolare e controrivoluzione

India

30 luglio 2020

Un maoista è stato ucciso domenica 26 luglio in una sparatoria con la polizia nel mandal Chintapalli, nella zona di confine Andhra/Odisha (AOB). D’altra parte, un paramilitare anti-guerriglia della Guardia di riserva distrettuale (DRG) è stato ferito mercoledì 29 luglio in una sparatoria con maoisti in una foresta nel villaggio di Aautpalli, nel distretto di Bijapur. Il paramilitare è stato colpito alla gamba e ricoverato in ospedale. Le forze di sicurezza hanno intensificato le loro operazioni, mentre i maoisti stanno commemorando la “Settimana dei martiri”, dal 28 luglio al 3 agosto..

Perù

31 luglio 2020

Lunedì 20 luglio, un sottufficiale dell’esercito peruviano è stato ucciso in uno scontro tra una pattuglia militare e la guerriglia maoista del PCP-S (Partico comunista del Perù – Sendero Luminoso, n.d.t.). La sparatoria è avvenuta nella regione di Cuzco, nel sud-est del Paese, nella valle dei fiumi Apurímac, Ene e Mantaro (VRAEM), roccaforte dei guerriglieri. I soldati affermano d’aver causato perdite ai guerriglieri ma non sono riusciti a produrre prove.

Lotte e repressione

Germania

28 luglio 2020

500 persone si sono radunate a Monaco di Baviera, in Germania, in occasione della fine del processo TKP/ML (Partito Comunista di Turchia marxista-leninista, n.d.t.). Erano presenti molte organizzazioni rivoluzionarie e democratiche provenienti da Turchia, Kurdistan, Europa e altrove, nonché una delegazione di Secours Rouge International. La manifestazione è stata caratterizzata da vari interventi e canti rivoluzionari. È stata anche messa in evidenza la solidarietà verso altri rivoluzionari prigionieri, in particolare Georges Abdallah e Ahmad Sa’adat.

Infine, va detto che i 10 rivoluzionari sono stati condannati come segue:

Müslüm Elma: 6 anni 6 mesi

Erhan Aktürk: 4 anni 6 mesi

Sinan Aydın: 3 anni 6 mesi

Haydar Bern: 3 anni 4 mesi

Banu Büyükavcı: 3 anni 6 mesi

Musa Demir: 3 anni 4 mesi

Deniz Pektas: 5 anni

Sami Solmaz: 3 anni

Seyit Ali Uğur: 4 anni 6 mesi

Mehmet Yeşilçalı: 2 anni 9 mesi

Nota del 28 luglio 2020: alle 16:20: Müslüm Elma è stato rilasciato a fine dell’udienza. Era l’unico imputato ancora detenuto.

da: Netzwerk

Iraq

29 luglio 2020

Tre manifestanti antigovernativi sono stati uccisi e 21 feriti a Baghdad in ulteriori scontri tra manifestanti e forze di sicurezza irachene. La violenza si ripropone dopo mesi di calma a seguito della pandemia da coronavirus. Le tensioni tra forze di sicurezza e manifestanti sono aumentate quando decine di manifestanti hanno bloccato la strada che collega due incroci principali: piazza Tayaran e piazza Tahrir. Alcuni hanno incendiato pneumatici, mentre altri hanno scandivano slogan sulle interruzioni di corrente durante i caldi mesi estivi, quando le temperature possono superare i 50°. I 3 manifestanti sono stati feriti mortalmente da candelotti di gas lacrimogeno, due di loro lunedì 27 luglio e uno martedì 28 luglio.

Cile

29 luglio 2020

All’alba di venerdì 24 luglio, il procuratore e la polizia hanno effettuato diverse perquisizioni e arrestato Francisco Solar e Monica Caballero, accusati di varie azioni con ordigni esplosivi a Santiago.

Francisco Solar è accusato di essere la persona recatasi in un ufficio postale nel luglio dello scorso anno per inviare due pacchi-bomba: uno è esploso nel commissariato di Huechuraba, causando un ferito grave, e un altro che è stato disinnescato nell’ufficio di Rodrigo Hinzpeter, ex-ministro degli Interni e attuale direttore del gruppo Quiñenco.  A Mónica Caballero è attribuita la collocazione di due bombe, insieme a Francisco Solar, nei giardini del palazzo Tánica a Vitacura, il 27 febbraio. Entrambe sono state disinnescate dai carabinieri. Francisco Solar e Monica Caballero sono stati arrestati in Spagna, poi rilasciati e deportati in Cile.

2 agosto 2020

Manifestazioni insurrezionali sono scoppiate in seguito al discorso del presidente Sebastián Piñera, in diverse città del Cile e in 19 punti della capitale. 1.006 persone sono state arrestate nella sola regione di Santiago. Commissariati sono stati attaccati, veicoli sono stati incendiati. Il numero di manifestanti feriti è sconosciuto, ma un uomo è stato ferito da un proiettile sparato dai carabinieri. Tre di loro sono stati feriti.

Sudafrica

30 luglio 2020

Membri di Unione sudafricana dei lavoratori municipali (Samwu) hanno nuovamente partecipato a violente proteste a Ekurhuleni martedì 28 luglio. Secondo fonti, dall’inizio dello sciopero di lunedì 27 luglio sono in atto scontri con la polizia. Tre manifestanti sono stati arrestati e molti altri sono stati feriti

USA

30 luglio 2020

Mercoledì 29 luglio, il governatore dell’Oregon ha annunciato che il vicepresidente americano Mike Pence aveva accettato un ritiro “graduale” degli agenti federali da Portland. Lo schieramento di agenti federali, a volte appartenenti alla polizia doganale o di frontiera e sfoggianti un’intera panoplia militare, ha prodotto come effetto il rafforzamento del movimento in questa città dalla lunga storia di proteste. Da 2 settimane, le manifestazioni BLM (Black Lives Matter, n.d.t.) terminano quasi sistematicamente in scontri con la polizia.

Il presidente Donald Trump ha detto, tuttavia, che le autorità locali devono prima “ripulire” la città da “anarchici e agitatori”, elogiando il “fantastico lavoro” della polizia federale.

A seguito dell’invio di forze federali a Portland, il governo ha deciso di fare lo stesso per altre grandi città del Paese, in massima parte gestite da democratici, come Chicago. Mercoledì 29 luglio, il governo di Donald Trump ha annunciato l’invio di queste forze in 3 altre città (Cleveland, Detroit e Milwaukee), ufficialmente per aiutarle ad arginare un’impennata della criminalità.

2 agosto 2020

Numerosi episodi, conclusisi con 8 arresti, si sono verificati il 29 luglio durante le proteste BLM a Springfield, in Oregon. I manifestanti si sono radunati attorno al Jesse Maine Memorial Park prima di dirigersi verso l’autostrada 126 e la polizia ha eretto barriere per impedirglielo. I manifestanti hanno tentato di forzare queste barriere, ciò che ha portato all’arresto di 5 persone. Il dipartimento di polizia ha detto che diversi agenti sono stati feriti mentre stavano effettuando gli arresti.

Contro-manifestanti erano pure presenti nelle vicinanze e uno di loro è stato arrestato. È sospettato dell’aggressione a un manifestante. Alla fine, altre 2 persone sono state arrestate all’alba di giovedì 30 luglio, sospettati d’aver tracciato scritte sui muri della prigione cittadina.

Francia

31 luglio 2020

Dopo 18 mesi di clandestinità, Carla Tubeuf è stata arrestata domenica 26 luglio, a Saint-Étienne. Questa compagna 32enne, anarchica, oggetto di un mandato d’arresto europeo per “associazione a delinquere terrorista”, è stata presentata alla procura generale di Parigi, dove avrebbe accettato d’essere consegnata alle autorità italiane. La polizia italiana l’accusa di essere coinvolta in un tentativo d’incendio doloso contro un ufficio postale nell’aprile 2016.

A inizio luglio, un altro militante arrestato in giugno, lui pure nella regione della Loira, è stato consegnato alle autorità italiane. Roberto Cropo, 34 anni, è sospettato di partecipazione a un attacco dinamitardo alla caserma dei carabinieri nel dicembre 2017, a Roma.

31 luglio 2020

Mercoledì 29 luglio, la Corte d’appello di Parigi ha disposto la misura per gli arresti domiciliari e l’applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di Josu Ternera, ex capo di ETA (Paese basce e Libertà, n.d.t.), detenuto in Francia dal suo arresto avvenuto nel maggio 2019, dopo oltre 16 anni di latitanza. La Corte d’appello ha ordinato il 1° luglio un’indagine circa la fattibilità del rilascio, sotto sorveglianza elettronica, di questo militante 69enne.

Josu Ternera è oggetto di un mandato d’arresto europeo e di due richieste d’estradizione presentate dalle autorità spagnole. Il mandato d’arresto europeo riguarda la sua presunta partecipazione a incontri non autorizzati nel 2000. Esaminato durante l’udienza del 1° luglio, il caso sarà preso in esame il 30 settembre.

Per quanto riguarda la prima richiesta d’estradizione derivante dall’esecuzione di un dirigente Michelin a Vittoria il 25 giugno 1980, il 1° luglio 2020 la Corte d’appello ha richiesto ulteriori informazioni. L’altra istanza d’estradizione concerne il suo presunto coinvolgimento in un attacco a una caserma della Guardia civile spagnola, che nel 1987 ha causato 11 morti a Saragozza (nord). La Corte d’appello l’ha accettata a settembre 2019, ma Josu Ternera ha fatto ricorso in cassazione.

Il 1° luglio, la Corte d’appello ha anche rifiutato un secondo mandato d’arresto europeo per “crimini contro l’umanità” , di cui i giudici spagnoli accusano Josu Ternera tra il 2001 e il 2007, a causa di “imprecisioni” in particolare sulla qualificazione e datazione dei fatti. Questa sentenza non è stata oggetto di un ricorso in cassazione, quindi la decisione è definitiva. Prima d’essere eventualmente consegnato in Spagna, deve essere processato nuovamente in Francia. Il militante è stato arrestato per la prima volta in Francia nel 1989, a Bayonne, poi condannato a 10 anni di prigione e deportato in Spagna dopo il suo rilascio nel 1996.

da: aufbau.org

Svizzera

30 luglio 2020

ZH: Incendio nella Villa di “Masken-Kids” a Zuerichberg

(copiato da barrikade.info)

Durante questa notte abbiamo appiccato un incendio nel giardino della villa dell’avvocato Bruno Becchio in Kantstrasse 14 a Zurigo. Stiamo punendo la locale EMIX Trading AG e i suoi proprietari per aver spudoratamente sfruttato la sofferenza di molti, facendo vendite di mascherine troppo costose al governo federale.

100 milioni di franchi. Molto più ricca è una banda di ragazzi della Gold Coast a seguito della pandemia da Covid 19, che sono già ricchi. Quindi da questa crisi che allo stesso tempo ha portato migliaia di persone già povere sull’orlo della sussistenza.

A fine marzo, in un periodo che i bonzi e i/le politici stavano cercando di prepararci con vuote frasi di solidarietà ai tagli imminenti, è scoccata l’ora d’oro dei vincitori della crisi anti-solidarietà: in generale non solo hanno tentato di scaricare il costo della crisi sui lavoratori di tutto il mondo, ma anche cercato di ottenere un extraprofitto dalla crisi. Miliardi di euro sono stati investiti in scommesse speculative contro Paesi colpiti in modo particolarmente duro dalla pandemia, e banchieri in comitati di esperti convocati in tutta fretta hanno generosamente si sono riforniti loro e i loro compari di statali. Un’azione di arricchimento particolarmente disgustosa è stata portata alla luce dalla ricerca di Inside Paradeplatz ed è la ragione per cui noi questa notte ci siamo incamminati con alcune bottiglie di benzina e pneumatici nel quartiere delle ville della città di Zurigo

Riassumiamo insieme: Jascha Rudolphi e Luca Steffen, due indossatori di polo poco più che ventenni, entrambi domiciliati nel Gold Coast di Zurigo ed entrambi fino a pochi mesi fa alla direzione di Junge SVP Zürich (giovani del Partito popolare svizzero – Zurigo, n.d.t.) sono riusciti con la loro EMIX Trading AG in Svizzera e Germania a vendere mascherine igieniche cinesi in dotazione sugli aerei, quando il mondo intero stava litigando per le mascherine. Lo hanno fatto a prezzi così sbalorditivi da divenire con questo accordo dei multimilionari e ora girano in costose Ferrari. Nella trama opaca delle sue cassette postali questa villa in Kantstrasse 14 occupa una posizione centrale. Non c’è quasi più spazio nella cassetta postale (ora già bruciata) per l’avvocato degli affari Bruno Becchio: società di import-export, società di consulenza e fondi immobiliari, tutto senza un indirizzo Internet funzionante e senza attività economica riconoscibile. Ragioni sociali spesso modificate, frequente dei nomi delle società, sempre gli stessi nomi elencati come firmatari autorizzati. All’inizio, si sarebbe propensi a pensare al normale piccolo crimine della criminalità economica in questa rete aziendale losca, un po’ di mercanteggiamento sottobanco, un po’ di riciclaggio di denaro e di tanto in tanto un fallimento mirato. Ma qui si tratta di Zürichberg e non di un deserto industriale suburbano intercambiabile, qui sta giocando un’altra banda. I due “indossatori di polo” e i loro compari hanno avuto apparentemente abbastanza denaro per comprare milioni di mascherine e caricare aerei-charter in pochi giorni, ed evidentemente avevano buoni contatti con Berna e Berlino per imporre la loro offerta di usura contro concorrenti più economici. Figurano molti indizi che i due abbiano effettivamente buoni collegamenti. Esistono i loro presunti migliori amici, Maurice e Kyrill Dreyfus, eredi di miliardi del commerciante di materie prime Louis Dreyfus AG e figliastri dell’ex-capo della Banca nazionale e ora Blackrock Vize Hildebrand. Poi siede fra gli azionisti il rinomato avvocato d’affari e pure Peter Ackermann, attivo nel commercio di materie prime e funge da consigliere dei due. Continua ad apparire Il nome di Karl Friedrich Lamoral Hugo, Prinz vom Thurn und Taxis (sic!), un discendente decadente della nobile famiglia bavarese Thurn e Taxis, ultra reazionaria. E, non da ultimo ecco la consorteria del denaro della Gold Coast di SVP, con Christoph Blocher al vertice, che posa in diverse foto accanto ai due giovani milionari.

Non ci sorprende che questi circoli – resi ricchi dalla massiccia sofferenza derivante dallo sfruttamento – si servano anche di una pandemia per diventare ancora più ricchi. Non dovrebbe essere una sorpresa per i signori dello Zürichberg, tuttavia, che i loro affari si attirino la rabbia delle persone senza vista sul lago. Quelle persone che pagheranno a caro prezzo le nuove auto di lusso dei Maskenkids. Se i loro complici del Consiglio federale di Berna nei prossimi mesi ci diranno che dobbiamo stringere la cinghia, che le casse dell’assicurazione contro la disoccupazione o delle direzioni scolastiche sono vuote, che ora si tratta di salvare la “nostra” economia; dovremmo quindi ricordarci. Ricordare perché i registratori di cassa sono vuoti. Ricordare quelli che hanno guadagnato milioni a spese di quelle casse. E allora questo ricordo dovrebbe darci motivo di spostarci verso Zurichberg. Con bandiere o benzina.

Classe contro classe!

Per una prospettiva rivoluzionaria!

Giordania

1° agosto 2020

Mercoledì 29 luglio, centinaia di insegnanti si sono dirette verso l’ufficio del premier nella capitale Amman. La polizia è intervenuta pestando diversi manifestanti, alcuni dei quali feriti sono caduti a terra. Decine di insegnanti sono state arrestate. Anche un giornalista è stato colpito alla testa con un manganello. È caduto a terra e poi un altro poliziotto l’ha preso a calci. La polizia ha rotto il suo cellulare, distruggendo le riprese che aveva filmato sugli scontri.

I manifestanti hanno denunciato l’arresto di 13 membri del loro sindacato e il divieto d’attività per 2 anni. Sono stati arrestati dopo aver minacciato di protestare, perché il governo aveva rifiutato di aumentare il salario degli insegnanti del 50%, come concordato dopo un duro sciopero dell’anno scorso. Ma dopo che le restrizioni legate all’epidemia da coronavirus hanno colpito l’economia, il governo ha “rimandato” l’aumento promesso. Le autorità hanno avvertito che qualsiasi riunione con oltre 20 persone, in violazione delle restrizioni per il coronavirus, susciterebbe una forte reazione.

Palestina

1° agosto 2020

Giovedì 30 luglio, decine di soldati dell’esercito israeliano hanno fatto irruzione nella casa di Mahmoud Nawajaa, coordinatore del Comitato nazionale palestinese del movimento per la sanzione del disinvestimento da boicottaggio (BDS). Da allora è detenuto nel famigerato centro di interrogatorio di Jalameh e si è visto negare l’accesso a un avvocato. I rapimenti notturni da parte di soldati pesantemente armati sono una tattica comune delle forze d’occupazione

Belgio

1° agosto 2020

La prima udienza riguardante l’omicidio di Mawda si svolgerà giovedì 6 agosto al tribunale di Mons. In tale occasione, il Comitato Mawda – per la giustizia e la verità e il gruppo Mons a sostegno dei migranti privi di documenti chiamano a una manifestazione davanti al tribunale di Mons. Le due organizzazioni ricordano che le lotte contro la violenza e gli omicidi della polizia qui in Belgio, come altrove in Occidente, sulla scia di Black Lives Matter hanno rivelato il ruolo dei giudici nella costruzione dell’impunità della polizia.

Ricordano anche l’omicidio di Akram il 19 luglio, morto dopo l’arresto da parte della polizia a seguito di un placcaggio a terra. Un poliziotto si è inginocchiato su di lui per una decina di minuti. Prove sono scomparse e i testimoni sono stati intimiditi, mentre il corpo di Akram ha subito percosse.

Ricordiamo che Mawda aveva solo 2 anni quando è stata colpita alla testa da un colpo sparato dalla polizia durante un inseguimento. L’inchiesta è stata anche continuamente sabotata.

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