Aggiornamenti Internazionali (22 – 28 giugno 2020)

Come Collettivo contro la repressione per un Soccorso Rosso Internazionale (CCRSRI) abbiamo deciso di tradurre e diffondere una serie di notizie internazionali, diffuse dal sito www.secoursrouge.org e altri siti, riguardanti la lotta di classe nelle sue varie forme, la resistenza dei rivoluzionari prigionieri, la repressione e la risposta militante contro di essa, con una particolare attenzione ai fatti che coinvolgono il movimento comunista nei Paesi dove è maggiormente presente e attivo (India, Perù, Turchia…), al fine di contribuire a promuovere una conoscenza su queste tematiche e per favorire la solidarietà di classe che ci vede impegnati a organizzarla e rilanciarla a livello internazionale, vista necessariamente anche come arma per rafforzare il filo rosso che ci guida nella prospettiva rivoluzionaria per abbattere il capitalismo.

 

Guerra Popolare e controrivoluzione

da: redspark.nu.en/

Quadri del PCI maoista irrompono in un cantiere edile nel distretto di Dantewada

25 giugno 2020

Dantewada: Dopo alcuni giorni di pausa, i maoisti hanno dato fuoco ad almeno 6 veicoli per protestare contro l’esistenza di un cantiere edile stradale nel villaggio di Dhanikorta sotto le competenze del commissariato di Kukanar nel distretto di Dantewada, in Chhattisgarh, pare generando paura. (…)

fonte:

https://kalingatv.com/nation/maoists-torch-4-vehicles-in-chhattisgarhs-dantewada/

Diecimila persone partecipano alla riunione organizzata dal PCI (maoista) nello Stato del Chattisgarh

26 giugno 2020

Realizzando una dimostrazione di forza, il PCI (maoista) ha organizzato un programma nel cuore della regione del Bastar, in Chhattisgarh. Nel corso del programma su 3 giorni si è pure tenuto un incontro con la partecipazione di 10.000 persone. Si è anche svolta una discussione riguardo al successore di Rammana, il segretario speciale del Comitato speciale zonale del Dandakaranya (DKSZC) deceduto nel dicembre 2019.

Il programma è stato realizzato nei villaggi al confine dei distretti di Sukma e Bijapur, dal 18 al 20 giugno.

Fonti hanno affermato che vi erano presenti anche i principali leader maoisti, fra i quali il nuovo segretario generale del PCI (maoista), Nambala Keshav Rao, alias Basavaraju, capo del battaglione n. 1, Mandavi Hidma, Kosa, Devji e Sujata hanno partecipato alla riunione. (…)

Bela Bhatia, attivista per i diritti umani con sede a Bastar a Chhattisgarh, ha dichiarato: “Questo raduno di migliaia di persone ha sottolineato la necessità dell’istruzione pubblica, di misure specialmente riguardanti l’educazione e la salute”.

La dimensione totale della “divisione Bastar” è di 39.117 chilometri quadrati e la popolazione è pari a 15 lakh.

Sono 7 i distretti nella “divisione Bastar” e includono Kanker, Kondagaon, Jagdalpur, Dantewada, Sukma, Bijapur e Narayanpur.

Secondo le stime della polizia, circa 4.500 quadri maoisti (bracci politici e militari) abitano le giungle del Bastar. Oltre 2.000.000 di persone, tra cui donne e bambini, a Bastar sono Sangham Sadasya (membri) del PCI (maoista), in Bastar.

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fonte:

https://www.hindustantimes.com/india-news/maoists-organise-meeting-in-chhattisgarh-10-000-people-attend/story-tNVdUFoXhFYwQ6YdguPEyM.html

da: demvolkedienen.org

INDIA: Azioni dell’ultima settimana nell’ambito della guerra popolare

Di seguito, vogliamo dare una breve panoramica delle azioni che il PLGA (Esercito guerrigliero di liberazione popolare, n.d.t.) ha compiuto in India la scorsa settimana nell’ambito della guerra popolare.

Il 23 giugno, combattenti del PLGA hanno attaccato un cantiere edile nel villaggio di Dhanikorta nel distretto di Sukma, in Chhattisgarh. Sei veicoli, tra cui 3 camion, 2 escavatori cingolati e un escavatore sono stati incendiati.

Lo stesso giorno , un altro cantiere edile in Pradhana Islampur Street, nel distretto di Ghar, in Bihar, è stato attaccato e una scavatrice è stata data alle fiamme. Secondo rapporti di polizia, l’appaltatore ha rifiutato di pagare un tributo al PLGA guidato dal PCI (maoista).

Sempre il 23 giugno, un membro delle forze armate in Chhattisgarh è stato ferito dall’esplosione di un ordigno rudimentale. L’episodio è successo mentre le forze reazionarie stavano compiendo un’operazione di controllo dell’area nell’area di Orchha.

Il 20 giugno, sono stati affissi manifesti nella città di Chaibasa, nel distretto di West Singhbhum in Jharkhand, che condannano l’omicidio di 3 compagne da parte delle forze di polizia.

Secondo “’Hindustan Times”, il PCI (maoista) ha tenuto un incontro dal 18 al 20 giugno al confine dei distretti di Sukma e Bijapur. in Chhattisgarh, cui hanno partecipato 10.000 persone. Presumibilmente si fa riferimento a informazioni di investigatori nascosti e informatori della polizia. Pare che ‘incontro sia stato assicurato da 300 membri del PLGA. Al momento non possiamo dire se questi rapporti siano veri.

 

Si sostiene inoltre che 2 poliziotti e un leader locale del BJP (Partito del popolo indiano, n.d.t.) siano stati arrestati con l’accusa d’aver fornito materiale ai maoisti.

scritto da Naho

26 giugno 2020

Lotte e repressione

da:demvolkedienen.org

Germania

Azioni nell’ambito del 19 giugno in RFT

Dopo i raduni e le azioni tenutisi in diverse città della RFT lo scorso anno in occasione del 19 giugno, Giornata dell’eroismo, anche quest’anno sono state nuovamente condotte azioni in varie città del Paese, ancora più forti, potenti, ampie e riuscite dello scorso anno. È chiaro ed evidente che in RFT si apre una nuova tradizione rivoluzionaria riguardo al 19 giugno. A questo punto vogliamo dare una breve panoramica di queste azioni.

Bremen

Un raduno con un centinaio di partecipanti si è tenuto il 19 giugno, su appello della “Initiative Freedom for All Political Prisoners” (Iniziativa per la liberazione di tutti i prigionieri politici, n.d.t.), contro la provocazione di reazionari e polizia, che hanno cercato d’intimidire i manifestanti. I temi toccati nel corso dell’intervento fatto durante tale raduno hanno riguardato, oltre alla situazione delle rivoluzionarie prigioniere e dei prigionieri di guerra del Partito comunista dell’India (maoista) nelle carceri della reazione indiana e la Giornata dell’eroismo in Perù il 19 giugno 1986, anche l’uccisione di Mohamed compiuta dalla polizia il giorno prima. Durante uno sgombero forzato della sua cantina, Mohamed è stato prima attaccato dalla polizia con spray al peperoncino e poi ucciso.

Uno striscione è stato pure appeso in un quartiere popolare di Brema per commemorare la Giornata dell’eroismo e chiedere la difesa della vita del presidente Gonzalo, da quasi 28 anni detenuto dalla reazione peruviana nella base navale di Callao.

Essen

Il 20 giugno si è svolta una forte manifestazione partecipata da oltre 500 persone. La mobilitazione era diretta contro la violenza razzista della polizia, in ricordo di Adel B, ucciso un anno fa nel quartiere operaio Altendorf di Essen. La manifestazione dopo il raduno non è stata autorizzata, perché gli sbirri non hanno voluto concederla in anticipo. Tuttavia, gli sbirri sono rimasti inermi, vista la situazione politica e la manifestazione militante, e si sono fatti da parte.

Amburgo

Ad Amburgo, l’Alleanza contro l’aggressione imperialista ha richiesto una manifestazione per il 20 giugno contro la violenza della polizia e lo stato d’emergenza, che lo Stato giustifica con la cosiddetta crisi da coronavirus. Alcune decine di persone hanno partecipato al raduno, fra cui parti del movimento rivoluzionario di Amburgo. Gradualmente, più gente si è unita spontaneamente al raduno. Entusiasmati dalla faccenda, alcuni hanno voluto essere fotografati di fronte allo striscione “Proletari di tutti i Paesi e popoli del mondo unitevi!”. Sono stati fatti parecchi interventi militanti, nei quali si è detto che è dovere dei rivoluzionari combattere contro la violenza della polizia, del sistema imperialista, contro lo stato di emergenza e difendersi. Riferendosi al 19 giugno, è stata pure richiamata l’attenzione sul peggioramento della situazione imposta ai rivoluzionari prigionieri e sulla Giornata dell’eroismo.

scritto da Pakr

22 giugno 2020

USA

24 giugno 2020

Colinford Mattis, Urooj Rahman e Samantha Shader sono stati arrestati a fine maggio durante le proteste scoppiate in seguito all’assassinio di George Flyod da parte di un poliziotto. Colinford Mattis e Urooj Rahman sono accusati d’aver lanciato una molotov nel finestrino di un’auto della polizia a New York, già rotta e abbandonata nella notte del 29 maggio. Samantha Shader, che ha una lunga storia di resistenza alle forze dell’ordine, è stata arrestata separatamente la stessa notte, anche lei per aver lanciato una molotov, che non si è accesa, diretta in un’auto con la polizia dentro.

Tutti e tre sono sottoposti a custodia cautelare e rischiano l’ergastolo (un periodo minimo di 45 anni) per vari reati federali come l’uso di esplosivi per commettere un crimine o la cospirazione in incendio doloso. Tuttavia, è raro che lanci di molotov siano oggetto di procedimenti giudiziari federali: generalmente vengono giudicati da tribunali statali. Inoltre, è insolito che i 3 siano trattenuti senza cauzione, a seguito di un appello del ministero della Giustizia che vi si è opposto. L’amministrazione Trump, infatti, si è molto impegnata affinché il caso fosse trasferito dallo Stato alla corte federale, essendo le vetture colpite provenienti da fuori dello Stato. Donald Trump e i suoi alleati hanno anche sollevato il problema sulle reti sociali, utilizzandolo come portabandiera nella loro lotta contro il movimento antifascista.

28/06/2020

Sabato 27 giugno, un uomo è stato ferito mortalmente da un colpo sparato durante una manifestazione di Black Lives Matter (BLM) a Louisville, città del centro degli Stati Uniti.  Le dimostrazioni di BLM sono state particolarmente animate a Louisville in seguito alla morte di Breonna Taylor lo scorso marzo. L’infermiera 26enne era a casa con il suo partner quando 3 poliziotti senza bussare hanno sfondato la porta. Gli agenti, muniti di mandato di perquisizione, hanno agito nel quadro di un avviso di ricerca sbagliato riguardante un sospetto che non vive più nell’edificio e già detenuto. Hanno colpito la giovane donna con almeno otto proiettili. La morte di Breonna Taylor è stata seguita da numerose manifestazioni contro la violenza della polizia, che ha poi assunto dimensioni senza precedenti con la morte di George Floyd.

La polizia locale di Louisville, allertata da una telefonata, ha affermato d’aver trovato un uomo gravemente ferito da uno sparo a Jefferson Square Park, dove era in corso la protesta. Poco dopo, un’altra persona è stata colpita di fronte al parco. La polizia ha detto di non sapere se s trattasse di un singolo sparatore o di due sparatori, non fornendo dettagli sulle vittime. A inizio serata, il sindaco della città, Greg Fischer, ha chiesto ai contro-dimostranti di tenersi lontani dal parco. Il Louisville Courier Journal aveva infatti rivelato che “gruppi patriottici armati” intendevano affrontare i manifestanti.

Russia

24 giugno 2020

Lunedì 22 giugno, un tribunale militare di San Pietroburgo ha condannato altri 2 militanti anarchici, accusati nel caso “Rete”, a pene detentive. Viktor Filinkov ha avuto una pena a 7 anni e Yuly Boyarshinov una pena a 5 anni e mezzo, da scontare in una colonia penale. Il giudice ha anche ordinato la distruzione delle prove riguardanti il caso. Filinkov e Boyarshinov sono stati arrestati dal Servizio di sicurezza federale russo (FSB) nel gennaio 2018. Filinkov è stato torturato durante le indagini per estorcergli una confessione. Gli agenti FSB hanno anche minacciato di peggiorare le condizioni di detentive di Boyarshinov se non collaborasse nell’inchiesta.

I sostenitori di Filinkov e Boyarshinov si sono radunati fuori e dentro il tribunale per esprimere la loro solidarietà. Slogan come “libertà ai prigionieri politici” e “antifascismo non è terrorismo” sono stati lanciati in aula alla lettura del verdetto. Oltre 20 persone che partecipavano alla protesta sono state arrestate, tra loro 3-4 persone che hanno suonato in tamburo in tribunale, un uomo che si è incatenato a una recinzione e ha acceso un razzo, mentre Yana Sakhipova, moglie di Boyarshinov, è stata detenuta in aula.

La maggior parte degli imputati nel caso “Rete” è rappresentata da antifascisti e anarchici. Sono accusati di partecipazione a una “comunità terroristica anarchica” creata nel 2015 con l’obiettivo di innescare una “destabilizzazione del clima politico nel Paese” piazzando bombe durante le elezioni presidenziali russe del 2018 e i Mondiali di calcio. La “Rete” avrebbe cellule operative a Mosca, San Pietroburgo, Penza e in Bielorussia. All’inizio di quest’anno, 7 anarchici russi, anch’essi accusati di aver partecipato al gruppo “Rete”, sono stati condannati per reati di terrorismo a pene detentive, per un totale di 86 anni.

Bruxelles

24 giugno 2020

Giovedì 25 giugno, alle 19:30, si svolgerà una manifestazione davanti al municipio di St-Gilles, a sostegno all’interpellanza sulle violenze poliziesche commesse dalla brigata Uneus. Questa brigata di polizia “locale”, che conta 30 poliziotti, dipende dalla zona Midi (sud) e copre principalmente gare du Midi, Place Bethlehem, place Jacques Franck e parvis Saint-Gilles (piazzale, n.d.t.). La brigata deriva da un progetto pilota nel comune di Saint-Gilles, ed è nota nel quartiere per i suoi numerosi abusi: percosse, schiaffi, insulti razzisti o omofobi, controlli d’identità abusivi, arresti arbitrari, uso sproporzionato della forza su giovani già ammanettati, strangolati o soffocati … E’ la terza interpellanza su questo argomento, la cui richiesta principale è una valutazione esterna dell’azione della brigata finora sistematicamente coperta dai politici.

Belgio

25 giugno 2020

L’istruttoria sull’omicidio di Mawda è terminata. Il fascicolo sarà esaminato, venerdì 26 giugno, dalla camera del consiglio. La procura richiederà il rinvio a giudizio di 3 persone, fra le quali il poliziotto che ha sparato alla bambina. Dopo 2 anni di andamento lento, il processo sembra molto sorprendentemente accelerare. Considerato che il fascicolo è completato dal giudice istruttore e dalla procura di Mons, le diverse parti devono poter avere accesso a tutto il lavoro svolto dal giudice istruttore per verificare se i vari doveri aggiuntivi relativi all’inchiesta, richiesti per chiarire le numerose zone d’ombra di questo caso, sono stati assolti. Tuttavia, non si lascia loro tempo affatto, le convocazioni per la camera del consiglio sono state inviate venerdì 19 giugno, gli avvocati potranno consultare i documenti da martedì 23 giugno e la sala consiliare si riunirà il 26 giugno. Ricordiamo che Mawda aveva solo 2 anni quando è stata colpita alla testa da un colpo sparato dalla polizia durante un inseguimento.

Unione Europea:

27 giugno 2020

L’agenzia Europol pubblica un nuovo rapporto sul “terrorismo”

L’agenzia Europol ha pubblicato un nuovo rapporto intitolato “Lo stato del terrorismo nell’Unione europea nel 2020”. Il rapporto elenca 26 attacchi di gruppi della sinistra rivoluzionaria nel 2019. Questi attacchi sono successi in Grecia, Italia o Spagna. Il numero di arresti per sospetto di reati “terroristici” è più che triplicato (111 nel 2019 rispetto ai 34 nel 2018), rispetto agli anni precedenti. La maggior parte degli arresti è collegata a “manifestazioni violente” e scontri con le forze di sicurezza in Italia. Il rapporto sottolinea inoltre che il sostegno al Rojava rimane un argomento importante per i gruppi di sinistra e annuncia che un certo numero di militanti è sospettato d’aver aderito a organizzazioni militari del Rojava. In merito al Belgio, il rapporto annuncia che “gruppi e individui fra gli anarchici e i movimenti estremisti di sinistra hanno costituito una minaccia persistente per l’ordine pubblico, in particolare durante le violente manifestazioni dei gilet gialli”.

Il rapporto cita anche l’uso delle risorse informatiche dai movimenti della sinistra rivoluzionaria che hanno un’alta sensibilità sulla sicurezza informatica. Usano telefoni “puliti” e applicazioni crittografate per la comunicazione. I movimenti utilizzano le proprie infrastrutture come Riseup.net, Espiv, Noblogs, nonché le infrastrutture commerciali della piattaforma come Signal e Telegram. Al contrario, alcuni gruppi adottano deliberatamente metodi rudimentali. Evitano qualsiasi computer o comunicazione telefonica, nonché l’uso di auto o GPS per evitare il tracciamento dei loro movimenti.

Quanto alla Turchia, il rapporto menziona il DHKP-C (Partito Fronte rivoluzionario di liberazione popolare, n.d.t.) che continuerebbe a utilizzare l’Unione Europea come base a supporto delle sue operazioni in Turchia. Indica anche che il PKK (Partito dei lavoratori del Kurdistan) non ha ancora commesso attacchi terroristici sul territorio dell’Unione Europea e che “organizza raduni e manifestazioni in Europa su questioni legate ai curdi, la maggior parte pacifiche”. Il rapporto rileva che membri e sostenitori del PKK continuano a partecipare alle attività legali per raccogliere fondi di sostegno e dichiara: “Sembra che la principale fonte di reddito siano la campagna annuale di raccolta fondi e le iniziative culturali”.

Paraguay

27 giugno 2020

Alcides Oviedo e Carmen Villalba, presentati dalle autorità come i principali capi dell’Esercito popolare paraguaiano (Ejército del Pueblo Paraguayo, PPE), hanno dovuto affrontare un nuovo processo martedì 24 giugno davanti a un tribunale speciale, per un caso risalente a 16 anni fa. La corte li ha riconosciuti colpevoli di “omicidio intenzionale” di un commissario e 2 agenti della polizia nazionale. La sparatoria è avvenuta quando i guerriglieri hanno tentato di fuggire nella città di Ñemby nel 2004. Le sentenze saranno annunciate la prossima settimana. I fratelli Victor e Gregorio Morales sono stati condannati venerdì 26 giugno per “appartenenza a un’associazione terroristica”. Sono stati accusati d’aver agito come supporto logistico per il PPE. Il tribunale di Concepción ha condannato i fratelli, rispettivamente di 51 e 40 anni, a 12 anni di carcere. Abitanti del distretto di Agüerito e amici dei fratelli Morales hanno manifestato durante il processo davanti al tribunale e hanno chiesto la loro liberazione.

Libano

27 giugno 2020

Molte manifestazioni hanno avuto luogo in diverse regioni del Libano venerdì 26 giugno, al fine di denunciare l’incuria delle autorità, gli arresti arbitrari, i prezzi elevati del carburante, il continuo deteriorarsi della situazione economica, la svalutazione della sterlina libanese ed è stato richiesto il rilascio di attivisti del movimento di protesta. Sit-in e blocchi stradali sono stati effettuati in tutto il Paese. Violenti scontri sono scoppiati a Barja tra ‘esercito e manifestanti che hanno cercato di bloccare l’autostrada meridionale all’altezza di Jiyye.

Spagna

27 giugno 2020

La camera penale della Corte Suprema ha confermato pene detentive a 6 mesi cui i 13 rapper del collettivo “La Insurgencia” erano stati condannati per “apologia di terrorismo”. Avevano scritto e cantato una canzone di solidarietà ai GRAPO (Gruppo di Resistenza Antifascista Primo Ottobre, n.d.t.), rendendo omaggio al loro ruolo nella resistenza armata antifascista al regime di Franco. I rapper di La Insurgencia si uniscono a Valtonic e Pablo Hasel, nel gruppo dei rapper condannati dallo Stato spagnolo per aver scritto testi a supporto di gruppi armati indipendenti o antifascisti.

Francia

27 giugno 2020

Sabato 27 giugno doveva esserci a Montpellier, come in diverse città della Francia, una manifestazione per denunciare il piano del governo israeliano Netanyahu/Gantz inteso ad annettere oltre il 30% della Cisgiordania. Su iniziativa della campagna BDS France Montpellier e sostenuta da una dozzina di organizzazioni, questa iniziativa è stata notificata in prefettura. Tuttavia, quest’ultima ha vietato la manifestazione il giorno prima, venerdì, e i richiedenti sono stati informati a casa propria del divieto da parte della polizia. Questo divieto fa seguito a numerose pressioni, divieti e minacce della prefettura e della polizia contro la campagna BDS France Montpellier.

Bruxelles

28 giugno 2020

Una dozzina di manifestanti che si stavano dirigendo alla manifestazione contro l’annessione (svoltasi a Trône alle 15) è stata intrappolata e intimidita dalla polizia per 45 minuti, davanti al cinema Toison d’Or, dopo essere stata seguita da Saint-Gilles. I poliziotti hanno invocato ragioni come “non avete capi dei palestinesi”, “avete intenzione di distruggere tutto come Black Lives Matter“, “se le cose vanno male vi abbiamo comunque ripresi”. … I manifestanti sono riusciti ad unirsi alla manifestazione negli ultimi 20 minuti.

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