Berlino – Giornata del “18 Marzo” in solidarietà dei prigionieri politici

Articolo tratto dal sito “325.nostate.net”

Berlino: manifestazione e raduno internazionalisti per la Giornata dei prigionieri politici
Sabato 16 marzo 2019, manifestazione ore 15, Hermannplatz.
Lunedì 18 marzo 2019, ore 16 (concentramento), davanti al ministero della Giustizia, Mohrenstr. 37, in centro
Solidarietà a tutti i prigionieri politici e rivoluzionari!
DEVRIMCI TUTSAKLARA OEZGUERLUEK!
In occasione del 18 Marzo come “Giorno della Comune di Parigi” e “Giornata dei prigionieri politici” chiamiamo alla solidarietà verso i prigioni politici e rivoluzionari nel mondo. Molti di loro sono detenuti da decenni, per aver condotto una lotta organizzata contro sfruttamento, oppressione, occupazione e guerre imperialiste.
Attivisti/e sono sottoposti a processi politici e alcuni sono condannati a pene di lunga durata, costretti in esilio o alla fuga da dove sono nuovamente perseguiti, accusati e imprigionati. Persone che giungono in Europa e RFT sono detenute per anni in base a leggi antiterrorismo, ad esempio in RFT secondo l’art. 129b del codice penale. Quindi in RFT sono imprigionate dozzine di rivoluzionari/e di Turchia e Kurdistan. I prigionieri dei nostri movimenti non devono essere dimenticati.
Solidarietà da Berlino in Francia per Georges Ibrahim Abdallah, negli USA per Mumia Abu-Jamal, Leonard Peltier e i 5 di Terra Santa, nella Palestina occupata per Ahmad Sa’adat, Khalida Jarrar e Marwan Barghouti detenuti nelle prigioni israeliane, ad Amburgo per Musa Asoglu, in Turchia per Abdullah Ocalan e le altre decine di migliaia di prigionieri politici nelle carceri turche, fra cui anche parecchi membri HDP, all’Iran per Ismail Bakhshi. Da non dimenticare poi i prigionieri delle lotte di liberazione armate in Europa, da decenni in carcere.
Spinte all’esilio o alla fuga, le persone vivono in Europa e RFT in campi di massa e sono minacciate ripetutamente di detenzione prima di essere espulse o di espulsione. Le proteste contro il G20 sono state caratterizzate dalla violenza delle polizia e dalla repressione. Il perseguimento politico e la lotta contro i movimenti rivoluzionari vedono coordinamento ed esecuzione a livello internazionale. Contrastare questa caccia all’uomo, contro la criminalizzazione e detenzione di rivoluzionari/e, deve essere un obiettivo del nostro lavoro il 18 Marzo di quest’anno.
Ci unisce la nostra resistenza al perseguimento politico, alla repressione dello Stato e al carcere così come la lotta per la libertà dei/delle compagni/e nostri. Il nemico attacca tutto quanto si contrappone al suo sistema e perciò siamo costretti ad affrontare questa repressione e continuare ad opporci.
Malgrado differenze e dispute ideologiche ci unisce la questione della repressione statale e del carcere.
In questa Giornata, vogliamo portare in piazza questa unità come fronte internazionalista unito per i prigionieri. La solidarietà è un’arma indispensabile per le lotte politiche e sociali internazionali.
Quindi, diversi gruppi con i propri appelli, ma dietro a una stessa parola d’ordine, chiamano a mobilitarsi per assumersi i molteplici temi e le richieste.
Uniti, fianco a fianco in solidarietà con i prigionieri politici.

 

 

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