Dichiarazione del Blocco Rivoluzionario sulla manifestazione NoWEF a Zurigo

da: Aufbau.org

Oggi, quasi 1.500 persone hanno partecipato a Zurigo alla manifestazione NoWEF nel Blocco Rivoluzionario. La protesta contro il Forum Economico Mondiale è stata inserita in una prospettiva anticapitalista con azioni, interventi e volantini, dimostrando che la storia decennale della resistenza rivoluzionaria contro il WEF oggi prosegue  ininterrottamente.

Il Blocco è stato vivace, militante e vario. Dal Blocco sono partite azioni militanti lungo il percorso della manifestazione. Sulla Sihlstrasse sono state fracassate le finestre della Camera di commercio USA e di UBS. Dietro St. Annahof sono state imbrattate le finestre dell’hotel Hilti contro la gentrificazione. Per tutta la manifestazione sono state fatte scritte contro il WEF e in solidarietà con Afrin e sono stati attaccati centinaia di adesivi  “Uccidi Erdogan”. Alla fine della manifestazione il Blocco Rivoluzionario ha formato una successiva manifestazione  con cui si è espressa la solidarietà, davanti al carcere posto nell’edificio distrettuale, a una giornalista fuggita dalla Turchia che dal 15 gennaio è detenuta a Zurigo Kloten in attesa di espulsione.

Al Forum Economico Mondiale di Davos s’incontrano coloro che rappresentano il sistema sociale capitalista dominante e agiscono nel suo interesse. È un incontro fra politica e capitale il cui significato è da ricercare anzitutto negli incontri lontani dalla scena pubblica. WEF e la Svizzera tentano d’offrire ai potenti di questo mondo un tranquillo retroterra in cui possano scambiarsi opinioni in modo indisturbato. Per noi è importante spezzare la loro tranquillità!

Se Trump verrà in Svizzera con la sua delegazione di un centinaio di membri per rappresentare gli interessi del’imperialismo USA e per stipulare accordi favorevoli alla sua banda, esprimiamo la nostra solidarietà con le nostre azioni a tutti quelli che negli Stati Uniti e altrove protestano contro questa politica. Se il ministro dello Stato turco firma accordi di libero commercio con la Svizzera, mentre la Turchia attacca contemporaneamente Afrin, noi esprimiamo la nostra solidarietà alla popolazione del Rojava e a tutti gli aggrediti dallo Stato reazionario turco. Se Berset, SchneiderAmmann  e Sommaruga sorridono in montagna e stringendosi la mano mantengono la diplomazia che serve solo al capitale locale (come ad esempio l’industria degli armamenti), noi lottiamo ancor più fermamente per una società che non ponga al centro il profitto di pochi.

Nella polarizzazione sociale generale le cui cause sono da ricercarsi nella crisi e nella mancanza di prospettiva del capitalismo, il nostro obiettivo è collegare le lotte dal basso contro questo sistema e lì dentro la costruzione di una chiara posizione rivoluzionaria. Alla luce di tutti i mali e le guerre per i quali infine sono corresponsabili quelli che ora s’incontrano a Davos, per noi è chiaro: prendere il futuro nelle nostre mani comporta l’abbattimento del capitalismo.

Abbattere il WEF!

Revolutionaerer Aufbau Schweiz

Revolutionaere Jugend Gruppe Bern

Revolutionaeres Buendnis Zuerich

Revolutionaere Jugend Zuerich

Reviravolta Bern

ask!-Aktion gegen Staat & Kapital

Devrimci Komuenarlar Partisi / Birlesik Oezguerluek Gueçleri (DKP/BOEG)

Anarchistische Gruppe Bern

Yeni Demokratik Gençlik (YDG)-Isviçre/Schweiz/Suisse

Tierrechtsgruppe Zuerich

Cigno Nero Solothurn

 

 

 

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