Amburgo, G20: a fianco dei compagni e delle compagne colpiti/e dalla repressione!

Il 7 e l’8 luglio si è svolto ad Amburgo (Germania) il G20. Come CCRSRI diffondiamo una raccolta di materiali in merito, tratti da Political-Prisoners.net e da Secoursrouge.org e da noi tradotti in italiano.
Inoltre, pubblichiamo anche una lettera del prigioniero anarchico Thomas Meyer Falck, detenuto ormai da molti anni in Germania, e scritta proprio in occasione del vertice.
Ad oggi i manifestanti ancora in carcere sono circa 55 (la maggior parte tedeschi, poi italiani, francesi, svizzeri, baschi e greci). Il 18 luglio sono cominciati i processi, nel corso dei quali viene confermata la permanenza in carcere dei compagni e delle compagne.

Germania: messaggio da parte del compagno incarcerato Thomas Meyer-Falk ai/lle manifestanti contro il Summit G20 di Amburgo

Solidarietà e saluti affettuosi dalla prigione!

Quando i rappresentanti delle nazioni del G20 si incontreranno ad Amburgo, anche l’élite delle compagnie carcerarie rappresentate da Merkel, Trump, Putin ed Erdogan si incontrano.

In questo stesso momento in Germania, Francia, UK e Turchia diverse decine di migliaia di prigionier* si trovano dietro le sbarre, come anche milioni negli USA, in Cina, Russia, Arabia Saudita, etc.!

E anche ad Amburgo, proprio ora, ci sono migliaia di persone nelle prigioni dell’apparentemente ‘libera’ città anseatica [il nome completo di Amburgo è “Città libera e anseatica di Amburgo”]. Per fare spazio ad altri detenuti, è stato costruito un centro di detenzione che può contenerne fino a 400 in più.
Intanto, 100 giudici si sono portati dietro dei volontari per regolarizzare gli arresti da parte della polizia durante il summit.

Chiunque attacchi il G20 attacca anche il complesso industriale carcerario. Un sistema basato sullo sfruttamento e l’oppressione. Un sistema in cui la polizia, la magistratura e l’economia lavorano mano nella mano. Un sistema che intimidisce ed elimina permanentemente le persone dal processo politico, ma che le ‘ricicla’ economicamente.

A tutt* voi ad Amburgo, per delle ore e dei giorni attivi e combattivi!

Sinceri saluti dalla prigione di Friburgo

Thomas Meyer-Falk

(Prigioniero a lungo termine dal 1996)

via insurrectionnews

6 luglio 2017 da contrainfo


 

SR-b

3 luglio 2017

Domenica 2 luglio, verso le 23, centinaia di poliziotti antisommossa hanno attaccato il campo dei manifestanti contro il G20, a tre giorni dall’inizio del controvertice. Parecchie persone sono state ferite, alcune arrestate e una di loro è ricoverata in ospedale. L’espulsione è completamente illegale, in quanto per il campo era stata poco prima ottenuta l’autorizzazione a rimanere dov’era, dopo un braccio di ferro giudiziario di molte settimane. È stato lanciato un ultimatum: se il campo non sarà riaperto, i manifestanti campeggeranno nei (numerosi) spazi verdi presenti ad Amburgo.

aggiornamento delle 13:51: malgrado la confusione generale, sembra che il campo non sia stato completamente sgomberato, ci sono tende collettive e le persone vi hanno potuto dormire la notte scorsa.


 

La polizia minaccia compagni e compagne: “ad Amburgo contro il G20 non si deve andare!”

4 luglio 2017

Da: political-prisoners.net

Una settimana prima del vertice G20, a Burg (Sachsen-Anhalt), molti/e compagni/e hanno ricevuto una “visita” da parte della polizia. Obiettivo era intimidirli, impedirgli d’andare ad Amburgo e ottenere informazioni su un loro possibile viaggio verso Amburgo. È da ritenere che molti sbirri di Burg, in borghese, andranno ad Amburgo!

In occasione di queste “visite”, i compagni coinvolti hanno risposto in vario modo: alcuni hanno detto subito ad alta voce agli sbirri d’andare affanculo e questi se ne sono andarti; altri, meno esperti, hanno riferito delle informazioni agli sbirri, i quali “invitavano” a non muoversi per Amburgo. Altrimenti, sarebbe stato perseguito allo scoppio del minimo disordine. Gli sbirri, poi, chiedevano di firmare un foglio contenente queste prescrizioni.

Altre iniziative poliziesche di questo genere si sono avute anche a Dresda e Rostock, probabilmente nel quadro delle misure adottate dal ”Centro per la resistenza al  terrorismo ed estremismo comuni”. Secondo lo Spiegel, la settimana scorsa si è svolto un incontro di polizia e addetti alla protezione della Costituzione, in cui si è deciso prima del vertice G20 di esercitare pressioni sui compagni e imporre obblighi di registrazione e divieti d’accesso. Si è pure parlato di misure di sorveglianza e controllo delle telefonate.

Sempre più i viaggi verso manifestazioni (specialmente se ci si va con autobus) sono completamente sorvegliati o, come a Dresda nel 2012, gli sbirri si sono piazzati a 50-100 metri di distanza da un blocco in occasione di una grande manifestazione in cui era supposta la presenza di compagni/e di Burg.

Preparatevi perciò e – se sbirri in borghese sono riconosciuti e avvistati – attirate l’attenzione di molta gente il più possibile. Non fatevi scoraggiare da minacce e tentativi d’intimidazione dall’andare ad Amburgo. Mostriamo ai dominanti e alla loro politica come è ferma la resistenza dal basso!

Combattete il G20 – ci vediamo ad Amburgo!

Nessuna dichiarazione

alla polizia e alla procura!

Nessuna collaborazione

con gli organi repressivi dello Stato


 

Benvenuti all’inferno

6 luglio 2017

Da: political-prisoners.net

La manifestazione “Welcome to Hell” (Benvenuti all’inferno) la sera del 6 luglio è stata attaccata duramente dalla polizia già dal punto di partenza del Fischmarkt (mercato del pesce, n.d.t.) e impedita con violenza. La manifestazione “Notte di danza”, alla vigilia, e l’evento di preludio di “Benvenuti all’inferno” sono avvenuti  senza scontri .

Quando la manifestazione stava per iniziare, alle 19:00, i/le picchiatori/trici della polizia hanno fatto irruzione fra la folla. La polizia ha fatto degenerare la situazione colpendo con bastoni e pugni i presenti e attaccando i/le dimostranti con spray al peperoncino e idranti. Ovviamente dozzine di manifestanti sono stati feriti, alcuni in modo grave. Alla Commissione d’inchiesta del G20 fino alle 21:30 sono stati riferiti oltre 50 arresti.

Dopo la manifestazione al Fischmarkt sciolta dall’intervento violento della polizia, i dimostranti si sono diretti in massa nei quartieri circostanti per esercitare il loro diritto a manifestare. In parte, veicoli della polizia si sono diretti ad alta velocità fra la folla. Finora ci sono molteplici proteste, l’attuale situazione rimane incerta.

La polizia di Amburgo, sotto la guida di Harmut Dudde, ha quindi operato la politica di escalation, che ci siamo aspettati dopo campagne di istigazione durate settimane.

https://g20ea..blackblog.org/2017/07/06/welcome-to-polizeistaat/


 

SR-Belgio

7 luglio 2017

Scontri sono scoppiati la notte fra giovedì 6 e venerdì mattina, 7 luglio, ad Amburgo al controvertice del G20. Lo schieramento poliziesco è stato disposto malamente e la polizia locale ha chiesto rinforzi di altre forze di polizia, pur essendo già stati dispiegati circa 20.000 poliziotti provenienti da tutta la Germania nella grande città portuale, in occasione del vertice. Il bilancio degli scontri della notte fra giovedì e venerdì è di 111 feriti fra le forze dell’ordine. Ventinove persone sono state arrestate e quindici sottoposte a custodia cautelare.

Le manifestazioni sono riprese alle 7 del mattino con l’obiettivo di disturbare l’apertura ufficiale del vertice dei Paesi più importanti industrializzati ed emergenti, bloccando l’arrivo delle delegazioni. La moglie del presidente americano, Melania Trump, è stata bloccata nella sua residenza per le numerose manifestazioni. Dimostranti hanno dato alle fiamme, con molotov, parecchie macchine di pattuglia nel quartiere di Altona, nelle vicinanze di un commissariato. Anche un tribunale locale è stato attaccato.


 

Manganelli, idranti, spray al peperoncino…

8 luglio 2017

Da: political-prisoners.net

La mattina del 7 luglio è iniziata la giornata di mobilitazione contro il vertice G20 con blocchi dei collegamenti di registrazione e del porto. Sia nella zona dove è consentito manifestare che in quella sottoposta a divieto, migliaia di oppositori al vertice si sono radunati in manifestazioni più piccole e più grandi e hanno partecipato a molteplici azioni. Molti feriti, come il giorno precedente.

Procedendo verso Berliner Tor (porta di Berlino, n.d.t.), all’altezza di Mundsburger Kanal (canale di Mundsburg. n.d.t.) una dimostrante di St.Georg è stata travolta da un veicolo della polizia che è proseguito senza fermarsi. I successivi veicoli del convoglio di polizia si sono fermati solo quando altre persone si sono poste sulla carreggiata a protezione della persona ferita. Tuttavia, i/le poliziotti/e non sono scesi per prestare il primo soccorso, ma per cacciare con l’impiego di spray al peperoncino i/le soccorritori/trici. Successivamente all’ospedale la polizia ha preso le generalità della persona ferita e ha cercato d’interrogarla.

Nel pomeriggio i paramedici sono stati chiamati per soccorrere feriti al Fischmarkt (mercato del pesche, n.d.t.). Nella Hafenstrasse (strada del porto, n.d.t.) i paramedici, incappati in un controllo di polizia, hanno potuto però superarlo solo quando hanno dato rilasciato le proprie generalità alla polizia. Dopo 20 minuti un centinaio di poliziotti sono arrivati con impeto, trascinando i paramedici fuori dall’auto e aggredendoli pesantemente.

A seguito di un blocco di polizia, venerdì mattina a Schnackenburgallee/Ecke Rondenbarg (viale Schnackenburg/angolo Rondenbarg, n.d.t.) sono state segnalate dozzine di persone arrestate, molte della quali ferite. Sfuggendo alla violenza della polizia i/le dimostranti hanno cercato di superare un recinto di 4 metri, crollato sotto il peso delle persone. A questo punto la polizia ha provocato una situazione di panico senza riguardo per le perdite. Risultato: 14 feriti in ospedale, di cui 11 gravemente.

Di fronte a questo contesto non è sorprendente che i paramedici  autonomi devono intanto chiedere fondi per più materiale per fasciature. Il motto del direttore delle operazioni della polizia di Amburgo è tanto abbruttito quanto impassibile: cercare di ferire i manifestanti più che arrestarli.


 

 Tutta Amburgo odia la polizia

 

8 luglio 2017

             Da: political-prisoners.net

Dopo la giornata d’apertura del vertice del G20, nella notte dell’8 luglio la polizia ha perso completamente il controllo di zone di Amburgo. E questo nonostante abbiano richiesto, in aggiunta ai poliziotti già impiegati, più di 15.000 poliziotti/e di rinforzo da altri stati federali, ciò che è stato concesso. Né gli oltre 20 idranti né i carri armati, né il gas lacrimogeno massicciamente spruzzato, né i manganelli e i pugni hanno potuto riportare sotto controllo la situazione. Infine, la città anseatica ha pure impegnato unità speciali armate fino ai denti per una controinsurrezione contro la propria popolazione.

Dopo mezzanotte un commando di speciale intervento ha fatto irruzione armato di mitra in una casa vicino a Gruenen Jaeger (cacciatori verdi, n.d.t.) dove paramedici curavano dei feriti. Una persona era in gravi condizioni e i paramedici volevano portarla in ospedale. A loro è stato intimato con il mitra il “Mani in alto!”. Successivamente i paramedici sono stati portati fuori della casa, nel frattempo sono tornati liberi. La persona ferita dopo trattative con la polizia ha potuto essere condotta al pronto soccorso.

Ma la polizia non procede solo per strada con violenza contro tutti quelli che gli si oppone. Nel centro di detenzione in Schlachthofstrasse (via del macello, n.d.t) ad Amburgo-Harburg, la notte dell’8 luglio un avvocato è stato maltrattato da tre poliziotti/e. L’avvocato ha insistito che il suo cliente non doveva spogliarsi, dopo di che parecchi poliziotti/e hanno afferrato l’avvocato per la testa, gli hanno torto il braccio e l’hanno trascinato fuori dal centro di detenzione. Questi incidenti produrranno soprattutto una cosa: più odio contro la polizia.

https://g20ea:blackblogs.org/2017/07/08/ganz-hamburg-hasst-die-polizei


 

 Da SR-b 

8 luglio 2017

La calma è provvisoriamente ritornata sabato all’alba per le strade del quartiere centrale di Schanzenvierte, dopo due giorni di scontri. È là che gli scontri fra manifestanti e poliziotti sono stati più violenti. La polizia ha bloccato l’accesso alla via Schulterblatt, dove si trova Rote Flora, centro dell’ambiente rivoluzionario della città. Ora il bilancio è di 197 poliziotti feriti. Diciannove persone sono state poste in custodia cautelare e parecchie altre decine sono state arrestate. Vetture sono state date alle fiamme e numerosi altri fuochi sono stati appiccati dai manifestanti, provocando uno spesso fumo nero. Nella periferia di Amburgo, la polizia ha disperso una manifestazione di 200 militanti mascherati dove ha eseguito 59 fermi. Quattordici di queste persone sono state ricoverate in ospedale. Le forze speciali pesantemente armate e loro blindati sono stati dispiegati nella città in appoggio a 15.000 poliziotti, 3.000 vettura della polizia, circa 200 cani per intervenire e 11 elicotteri già all’opera.

Sabato 8 luglio, 100.000 persone sono attese per le strade della città portuale per altre manifestazioni contro il vertice.


 

 Incursioni e arresti a fine vertice

9 luglio 2017

Da: political-prisoners.net

A seguito della giornata di mobilitazione contro il vertice G20 il 7 luglio, la polizia del Schanzenviertel, LKA (Ufficio criminale federale, n.d.t.) di Amburgo l’8 luglio ha perquisito il Centro Internazionale B5 in Brigittenstrasse 5, a St.Pauli. Alle 10:45, unità per la per la raccolta delle prove e l’esecuzione di arresti hanno fatto irruzione nella struttura  dell’associazione e si sono gettate  sui presenti. Senza dire i motivi, i presenti sono stati legati e i locali della struttura nonché le abitazioni private nello stesso edificio sono stati perquisiti. Anche i seminterrati dell’attiguo cinema B-Movie e la cooperativa di acquisto FoodCoop sono stati rovistati. Durante le perquisizioni sono state ferite due persone, non è stato permesso a un medico d’intervenire. L’incursione è stata effettuata dall’LKA di Amburgo su indicazione dell’ufficio federale per la protezione della costituzione. Si dice che molotov siano state trovate nei locali, rivelatosi una diffamazione senza fondamento.

Nella notte dell’8 luglio, la polizia di Amburgo ha pubblicizzato un “portale-notifiche” chiedendo ai cittadini di pubblicarvi foto e materiale video presumibilmente incriminanti, relativi alla protesta. Mezza giornata dopo la pubblicazione la polizia si è rallegrata dichiarando che “finora oltre 1.000 file sono stati caricati”. Con il suo appello alla denuncia e al tradimento, la polizia ha provocato una “caccia alle streghe in diretta” da cui poi ha preso ipocritamente le distanze.

L’8 luglio si è svolta la grande manifestazione “Solidarietà senza confini invece del G20”, grande alleanza di sinistra. La polizia ha controllato i/le partecipanti già mentre andavano al punto di concentramento. Quindi ha deviato un autobus dei falchi di Nordrhein-Westfalen (Nordreno.Westfalia, n.d.t.) diretto ad Amburgo, in direzione del centro detenzioni, controllando là le generalità di tutti i detenuti. Nel campo di Altona, la polizia al mattino ha voluto effettuare controlli d’identità e delle tende, che tuttavia si è riusciti ad impedire con la mediazione degli avvocati. Nel corso della manifestazione ci sono stati parecchi interventi della polizia contro i partecipanti. Un’unità per la raccolta delle prove l’esecuzione degli arresti ha tratto fuori dalla manifestazione attivisti/e di Amburgo in modo mirato.

In tutta l’area urbana di Amburgo la polizia cerca, in particolare in ostelli e nelle stazioni, attivisti/e internazionali. Si parla specialmente di ricerche riguardanti manifestanti italiani e francesi e si cercano anche bandiere kurde. Già alla grande manifestazione 15 italiani/e sono stati arrestati, fra loro un’europarlamentare.

Secondo G20 EA, per 15 persone sono stati spiccati mandati di cattura, 28 persone sono in detenzione preventiva. Una parte dei prigionieri è stata trasferita nelle prigioni Billwerder e Hanoeversand. Malgrado la capacità esistente, le celle del centro detentivo di Harburg sono sovraffollate. Così, singole celle sono state occupate da otto invece delle previste 5 persone. Nelle celle hanno dominato temperature di oltre 35 gradi. Contrariamente a quanto precedentemente annunciato, per i prigionieri non c’erano celle climatizzate. Questi ultimi riferiscono di aver ricevuto in 24 ore solo due pani croccanti da mangiare.

Domenica 9 luglio, alle 12 ci sarà una manifestazione davanti al centro detentivo di Harburg. Il G20 EA sosterrà anche nei prossimi giorni i detenuti e i colpiti dalla repressione.

https://g20ea.blackblogs.org/2017/07/08/razzien-und-festnahmen-zum-ende-…


 

Da SR.b

9 luglio 2017

Nuovi scontri sono scoppiati domenica mattina per le strade di Amburgo, al termine del vertice G20. Manifestanti si sono raggruppati dopo la conclusione del vertice nel quartiere di Schanzenviertel, bastione locale della sinistra radicale, a qualche centinaio di metri dal centro dei congressi dove si è tenuto il G20 e dove già ci sono stati molti scontri a partire da giovedì 6 luglio, Armati di bottiglie e prendendosela con veicoli che hanno dato alle fiamme, i manifestanti sono stati respinti dalla polizia a colpi di gas lacrimogeno e idranti.

Schanzenviertel è ancora ben lungi dal tornare alla normalità. Le facciate sono coperte di scritte e graffiti, il cemento bruciato e le strade disselciate. Più di un bancomat o di un parchimetro non funziona e l’arredo urbano è in rovina. Complessivamente, 476 poliziotti sono stati feriti durante gli scontri, ha dichiarato la polizia della città tedesca domenica pomeriggio, 9 luglio. Dall’inizio delle operazioni di polizia, il 22 giugno, 186 persone sono state arrestate.

 

 

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