Testo del prigioniero di Lotta Rivoluzionaria Kostas Gournas sullo sciopero della fame di Evi Statiri.

È una vecchia e infame tattica dello Stato, in particolare dell’apparato poliziesco-giudiziario, quella di servirsi di accuse costruite contro parenti per tenerli in ostaggio e far pressione su combattenti e prigionieri politici. È stato fatto nel 2002 (contro Angeliki Sotiropoulou, moglie del prigioniero politico membro della “17N” Dimitris Koufontinas), anche nel 2010 (contro Marie Beraha, moglie del prigioniero, membro di “Lotta Rivoluzionaria”, Kostas Gournas) ed è stato rifatto nel marzo 2015 (contro Evi Statiri, moglie del prigioniero delle CCF, Gerasimov Tsakalos, ma anche contro Athena Tsakalou, madre dei fratelli Tsakalos). Questo perché la politica repressiva adottata contro i prigionieri membri di organizzazioni armate è un processo in corso di sterminio politico con ogni mezzo.

Dopo essere capitolato il 20 febbraio, il governo guidato da SYRIZA ha dovuto affrontare uno scontro di alto livello – vale a dire lo sciopero della fame condotto dai prigionieri politici in primavera – ed è stato costretto ad approvare, fra le altre, una modifica che teoricamente apriva la strada alla liberazione dei parenti dei membri delle CCF. Oggi, dopo esserle stata rifiutata sei volte la libertà dai Consigli giudiziari, Evi Statiri, compagna di un prigioniero membro dell’organizzazione CCF, è ancora detenuta. Il suo caso è la prova chiara non solo dell’accettazione da parte del governo di sinistra di uno stato d’emergenza attorno al memorandum, ma anche la rigorosa applicazione di un stato d’eccezione per i prigionieri politici.

Per coloro che nella società hanno avuto la chiarezza e la determinazione di scegliere NO al referendum e di farlo in termini di classe e come opposizione a ogni memorandum, ma senza per questo essere capaci di fare un passo in avanti, la questione di un percorso alternativo diverso dal delegare o rinunciare, ciò che tutte le forze parlamentari borghesi stanno progettando, è più urgente che mai. E non c’è che la lotta e la solidarietà. La via scelta da Evi…

SOLIDARIETA’ A EVI STATIRI
In sciopero della fame dal 14 settembre 2015

28 settembre 2015

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...