Fogli di via, denunce e manganelli non fermeranno le lotte!

In seguito ad una tentata occupazione abitativa avvenuta il 17 aprile scorso nel quartiere Forcellini a Padova, sono stati notificati cinque fogli di via ad altrettanti compagni tra cui uno della mensa Marzolo Occupata e prevedono l’allontanamento forzato per tre anni dalla città. Questi provvedimenti sono stati preceduti dai fatti del quattro aprile quando, durante la tentata occupazione di una palazzina Esu da parte del Comitato di Lotta per la Casa di Padova, un violento attacco della polizia ha portato al ricovero in ospedale di due compagni e al ferimento di molti altri.

La motivazione data al foglio di via è la “pericolosità sociale” di cui è stato accusato anche questo compagno che ha contribuito con il suo entusiasmo e la sua generosità a tante iniziative e a diverse lotte, da quelle per la casa alla riappropriazione degli spazi pubblici abbandonati. Riteniamo che la pericolosità contestata non appartenga al nostro modo di combattere le ingiustizie quotidiane, ma ai veri responsabili di queste ultime: lo stato di polizia asservito agli interessi della classe dominante. Ingiustizie che hanno il nome di precarietà` crescente, continui tagli a diritti e servizi sociali, accanimento punitivo verso i più deboli e un progressivo impoverimento per la maggior parte delle persone, a favore invece dello sfacciato arricchimento dei pochi noti: banchieri, politici e padroni.

Rileviamo, inoltre, la nera somiglianza di questo tipo di provvedimento, quale il foglio di via, al confino che i fascisti adoperavano contro i propri oppositori politici.

Abbiamo sentito quindi la necessità di dover denunciare la repressione contro i compagni e le compagne, messa in atto dai funzionari della questura in continuità con la linea nazionale. I fogli di via, infatti, sono atti repressivi utilizzati da anni nei confronti dei compagni che lottano e da mesi notiamo un costante innalzamento della repressione verso chi si mobilita per un cambiamento radicale rivendicando quei diritti e quelle necessità che giorno dopo giorno sono ignorate o annientate dalle istituzioni. Abbandono di strutture ad alta valenza pubblica come lo è lo stabile Marzolo – Fusinato, inasprirsi dell’emergenza abitativa con sfratti sempre più numerosi e insostenibili per le famiglie, militarizzazione dei quartieri, esasperazione della paura del “diverso” per fomentare la guerra tra poveri, criminalizzazione di chiunque non si concili con il pensiero unico dominante.

Tutte problematiche, che all’interno della Marzolo Occupata abbiamo sempre affrontato mettendo in pratica dinamiche che rompono la quotidianità imposta, autogestendo gli spazi e organizzandoci con le nostre forze proponendo delle alternative collettive ai cosiddetti organi preposti, troppo spesso indaffarati a difendere gli interessi della borghesia a discapito di quelli di studenti, precari, disoccupati e di tutti gli sfruttati.

Non sarà certamente questa nuova azione repressiva a fermare la lotta che ormai da tempo portiamo avanti in citta`: conosciamo bene la violenza e le armi repressive di cui questo sistema può avvalersi per arginare l’azione di chi gli si oppone e crediamo che valga la pena affrontarle uniti!

 

SOLIDARIETA` A TUTTI I COMPAGNI E LE COMPAGNE COLPITI DALLA REPRESSIONE!

L’UNICA PERICOLOSITA` SOCIALE CHE RICONOSCIAMO E` QUELLA DELLA POLIZIA E DEL SUO STATO, L’UNICA NOSTRA COLPA E` QUELLA DI COMBATTERLA

 ORA E SEMPRE RESISTENZA!

 Assemblea della mensa Marzolo Occupata

 Comitato di Lotta per la Casa

 Padova, 23 aprile 2015

 

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