Per il Soccorso Rosso Internazionale. Lettera di Nikos Maziotis

Ciao, compagni!   Sto bene e mi auguro che lo siate anche voi.
Vi scrivo per informarvi sulla situazione esistente qui.   Recente sono stato trasferito in un carcere di massima sicurezza (di tipo C) a Domokos. Sono stato il primo prigioniero a esservi trasferito e dopo di me l’hanno fatto con altri prigionieri sociali e politici. Per ora le condizioni detentive di qui non differiscono da quelle imposte in altre prigioni. Il codice penitenziario rimane lo stesso per tutti i tipi di prigione, A, B e C. Qui non ci sono condizioni speciali, ma la legge riguardante i prigionieri detenuti in carceri di tipo C) è più dura di quella applicata per i prigionieri in carceri di tipo A) e B). In particolare, la legge stabilisce che i detenuti nelle prigioni di tipo C), condannati all’ergastolo, devono rimanervi per 20 anni, quattro anni in più di quelli cui sono sottoposti i detenuti in prigioni di tipo A) o B). Secondo la suddetta legge si stabilisce che i prigionieri in carceri di tipo C) non hanno il diritto a lavorare in prigione, non hanno il diritto a una riduzione di pena e neppure ad avere permessi temporanei dalla prigione.   Per quanto riguarda la ferita al mio braccio destro, noto un sostanziale miglioramento. Ogni mese mi portano in ospedale per un controllo medico.   Vorrei informarvi su alcune mobilitazioni qui.
Sono state proposte e organizzate 4 manifestazioni pubbliche in quattro città della Grecia, Salonicco, Atene, Heraklion nell’isola di Creta e Patrasso da 4 gruppi anarchici, dietro lo slogan “Lotta armata, Movimento rivoluzionario e Rivoluzione sociale”, in occasione delle quali mi sono rivolto ai compagni telefonicamente dalla prigione di Salonicco. L’obiettivo di queste manifestazioni pubbliche è dimostrare il legame fra la lotta armata e il movimento rivoluzionario, per provare che la lotta armata e la guerriglia urbana sono parte della lotta per il rovesciamento del regime e parte della rivoluzione e che necessita alla rivoluzione l’esistenza di un movimento rivoluzionario organizzato con un chiaro programma politico riguardo al rovesciamento dello Stato capitalista e alla ricostruzione rivoluzionaria. Queste manifestazioni pubbliche sono molto ben riuscite e hanno visto la partecipazione di molti compagni e molti aspetti riguardanti il loro esito sono stati discussi. Lo Stato ha cercato d’impedirmi d’intervenire in occasione della seconda manifestazione pubblica, tenutasi ad Atene il 17 ottobre 2014, quando un parlamentare ha chiesto di vietare la manifestazione e quindi sono stati chiusi i telefoni nella sezione in cui ero detenuto nella prigione di Salonicco e, dunque, non ho potuto comunicare e rivolgermi ai compagni. Tuttavia, la manifestazione pubblica ha avuto luogo ad Atene come programmato e anche la compagna Pola Roupa ha mandato un testo, letto, riguardante il tema. Questa manifestazione è stata ripetuta sempre ad Atene il 5 novembre, quando finalmente mi sono rivolto ai compagni. Il resto delle manifestazioni pubbliche si è realizzato senza problemi il 21 novembre a Heraklion e il 3 dicembre a Patrasso. La prima si è tenuta il 9 ottobre a Salonicco. Anch’io ho parlato dello stesso tema alla radio che appoggia il movimento, radio “Revolt” di Salonicco.   Desidero pure dirvi che su mia proposta i compagni hanno creato una struttura solidale “Assemblea per la solidarietà” a sostegno dei prigionieri politici in Grecia, dei militanti detenuti e dei combattenti perseguiti. L’ “Assemblea per la solidarietà” ha già reso pubblica una piattaforma sulla solidarietà. I suoi punti includono tutti i militanti detenuti e perseguiti in Grecia, i prigionieri anarchici e comunisti compresi i comunisti turchi del DHKP-C prigionieri in Grecia e quei compagni fuorilegge e accusati di lotta armata. Esiste, però, un’eccezione per quelli che hanno cooperato con lo Stato, che hanno dato informazioni alla polizia e hanno emesso comunicati di pentimento riguardo alla lotta armata.
Secondo me, l’ ”Assemblea per la solidarietà” verso prigionieri politici, militanti prigionieri e perseguiti in Grecia e il Soccorso Rosso Internazionale dovrebbero prendere contatto sulle tematiche solidali.   Suppongo che siate al corrente della situazione greca, della caduta del governo Samaras, delle elezioni previste il 25 gennaio e della possibilità che il governo venga assunto dal partito di centro-sinistra appartenente all’opposizione ufficiale.   Saluti rivoluzionari dalla prigione di Domokos, Grecia   Nikos Maziotis

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