SALUTO AI RIVOLUZIONARI PRIGIONIERI

Saluto della Conferenza di lavoro 2014 del SRI

Prigionieri politici, vi inviamo saluti militanti e solidali!

La situazione oggettiva, le crescenti contraddizioni nella spirale della crisi capitalistica aprono nuove possibilità a chi resiste, che con una repressione più dura va ostacolato.

Precarietà, disoccupazione e guerra sono la quotidianità della realtà normale e niente di ciò che i sostenitori del sistema globalizzato al suo stadio avanzato nascondono. La borghesia imperialista rafforza sempre di più il suo arsenale repressivo […].

Fa si che la maggioranza della popolazione sia ridotta alla fame e dichiara guerre ed embarghi contro questo o quel paese [.…]

Georges Ibrahim Abdallah

L’unica risposta giusta alla repressione deve essere lo sviluppo del processo rivoluzionario. Parte integrante di questo processo è la costruzione e il consolidamento della solidarietà internazionale che noi vediamo nel progetto di costruzione di un SRI.

Anche quest’anno lo sviluppo della solidarità internazionale ha assunto un carattere più preciso a livello organizzativo. Da oltre 14 anni il processo di costruzione di un SRI si basa sul concetto che la solidarietä ai rivoluzionari prigionieri deve avere la prevalenza sulle differenze politiche. Non si tratta di negare le differenze politiche, ma di capire in quali ambiti queste differenze possano sussistere o meno. Per il movimento rivoluzionario sono necessari non solo i dibattiti politici, ideologici e strategici, ma anche l’unità sulle questioni sostanziali, quali l’opposizione alla repressione e l’espressione della solidarietà ai prigionieri.

Anche ora, a vari livelli vengono portati attacchi a strutture antagoniste, contro i quali noi e altri organizziamo varie iniziative. Ecco alcuni esempi:

– in India ci sono oltre 200 carceri, dove sono detenuti più di 10.000 prigionieri politici. Per questo motivo il 15 agosto (festa nazionale) abbiamo lanciato un appello per una mobilitazione che affronti la questione dei prigionieri e per rivendicarne la libertà. Nel giorno della mobilitazione hanno avuto luogo diverse azioni solidali;

– il 24 ottobre il compagno Georges Abdallah è entrato nel 31° anno di detenzione. Georges é un militante comunista libanese di 63 anni, arrestato nel 1984 e condannato all’ergastolo per le azioni compiute dalle FARL, per le quali ha rivendicato la sua responsabilità politica. A sostegno del compagno si é svolta una settimana di mobilitazioni durante la quale a livello mondiale sono state realizzate diverse attività cui abbiamo partecipato come SRI;

– a giugno in Grecia é stata approvata una legge per l’introduzione di sezioni a regime d’isolamento (di tipo C) dove vengono detenuti i prigionieri politici e quelli che resistono, legge che si rifà al modello Stammheim e alle celle di tipo F) in Turchia. Contro questa legge, 4.500 prigionieri hanno fatto lo sciopero della fame. Contemporaneamente, in solidarietà con la lotta dei detenuti in Grecia, anche in Italia, Svizzera, Germania, Belgio si è svolta una serie di iniziative.

Durante una nostra iniziativa, 8 prigionieri svizzeri e tedeschi sono entrati in sciopero della fame, in solidarietà. Questi detenuti provenivano da differenti ambiti politici. Siamo riusciti a realizzare un collegamento fra dentro e fuori, ma anche in modo più stretto fra i prigionieri nel mondo. Ora ci aspettiamo il trasferimento dei prigionieri politici nel carcere di massima sicurezza di Domokos, il primo di questi prigionieri sarà Nikos Maziotis (membro di “Lotta Rivoluzionaria”). Siamo pronti a reagire. .

Risulta la necessità di uno scambio internazionale e del coordinamento che deve portare infine anche all’organizzazione collettiva della solidarietà internazionale. Ora esiste il rischio per i combattenti che ritornano da Kobane di essere oggetto di repressione a causa della pratica adottata. Anche in tal caso siamo pronti a dare una risposta.

La barbarie del capitale e le sue guerre di dominio nella periferia del sistema e la miseria da esse generata può solo portare a maggiore mobilitazione e propensione alla lotta delle masse popolari e soprattutto produrre proteste e rivolte a livello planetario

Georges Ibrahim Abdallah

Venceremos

Conferenza di lavoro 2014 del SRI

Belgio, Svizzera, Germania, Italia, Turchia-Kurdistan, Spagna

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