SOLIDARIETÀ AI 4 NO TAV

 

PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO DI SOLIDARIETÀ AI 4 COMPAGNI NO TAV ARRESTATI IL 9/12/2013, DIFFUSO DALL’ORGANISMO FRANCESE “COUP POUR COUP 31” IN OCCASIONE DELL’INIZIO DEL PROCESSO IL 22/5/2014 A TORINO.

“Da 20 anni in Italia la lotta No-Tav si oppone alla costruzione della linea di grande velocità Torino-Lione. Questo movimento è nato da una lotta contro la distruzione del territorio della Valsusa e la costruzione di una grande opera inutile. Infatti, una linea Torino-Lione per il trasporto di persone esiste già; questo nuovo progetto servirà unicamente ad aumentare i profitti dei capitalisti italiani ed europei con la circolazione di merci, i vantaggi derivanti dai lavori o le sovvenzioni della UE.

In questi anni di lotta il movimento è riuscito a divenire riferimento per ogni esperienza di lotta e di resistenza che si sviluppano in Italia. Il movimento è radicato fra la popolazione della valle, ma trova appoggio dovunque in Italia e in Europa. In realtà, il movimento non si accontenta più di contrastare la linea di grande velocità, ma rimette in discussione un sistema basato sullo sfruttamento di uomini e donne e del territorio, per interessi economici, il capitalismo.

Il movimento No-Tav oggi è un movimento anticapitalista profondamente ancorato sul territorio della Valsusa, ma contemporaneamente oggi è riuscito a riunire tutte le lotte d’opposizione sociale che si sviluppano in Italia.

Evidentemente, un tale tipo di movimento attira la repressione violenta e sistematica degli apparati di stato, con la loro polizia e i propri mezzi di comunicazione. Il numero di processi contro i militanti No-Tav è elevato e mira non solo ai compagni della Valsusa, ma anche a quelli provenienti da ogni parte d’Italia a esprimere la solidarietà alla lotta.

Durante questi anni le accuse contro i No-Tav sono state di ogni tipo, attaccando ogni manifestazione, raduno e azione di sabotaggio che il movimento metteva in atto. Ai processi penali si aggiungono le calunnie dei media che non perdono occasione per stigmatizzare i militanti, definendoli pericolosi, sovversivi e terroristi.

Il 22 maggio ci sarà la prima udienza dell’ultimo processo contro 4 compagni accusati di terrorismo per sabotaggio di un compressore nel cantiere del treno. Tale accusa ci mostra ancora una volta come lo stato e la borghesia vogliano distruggere questo movimento non esitando a utilizzare leggi risalenti agli anni di piombo in Italia, quando il “nemico” erano le Brigate Rosse.

Questa volta il movimento ha saputo ancora dimostrare la propria unità e maturità, respingendo le accuse di tribunali e giornali tese a criminalizzare una parte del movimento e a dividere “i manifestanti buoni da quelli cattivi”. Numerose manifestazioni di solidarietà nei confronti degli accusati sono state organizzate in Italia, con le parole d’ordine storiche “siamo tutti No-Tav, complici e solidali”, “liberare tutti vuol dire lottare ancora”, “la Valsusa non ha paura, Valsusa in ogni città”, “colpevoli di resistere”, ecc.

Nel resto d’Europa e nel mondo sono state organizzate azioni di solidarietà. “Coup pour Coup 31” appoggia la lotta No-Tav ed esprime la propria solidarietà ai 4 accusati NO-TAV

*Libertà per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò! “

 

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