Solidarietà ai compagni No Tav arrestati

LA TENACE E DETERMINATA RESISTENZA POPOLARE AL PROGETTO DELL’ALTA VELOCITA’, PORTATA AVANTI DA OLTRE 20 ANNI IN VAL DI SUSA, E’ GIUNTA A UNA FASE CRUCIALE.

LO STATO, CHE HA SUBITO NEGLI ANNI IL RAFFORZAMENTO DEL MOVIMENTO NO TAV, RISPONDE CON LA MILITARIZZAZIONE DELLA VALLE CON L’USO DI ESERCITO, POLIZIA E CARABINIERI, CON L’ INTERDIZIONE ALLA POPOLAZIONE DEL TERRITORIO E CON L’INASPRIMENTO DELLE ACCUSE NEI CONFRONTI DI CHI LOTTA E DI CHI SI OPPONE SENZA MEDIAZIONI E IN MANIERA AUTONOMA ALLA VIOLENZA DI UN SISTEMA CHE INVECE VUOLE IMPORRE GLI INTERESSI DEL CAPITALE

LA CRIMINALIZZAZIONE DEL MOVIMENTO NO TAV NON BASTA PIU’ A PLACARE LA PROTESTA CHE IN TUTTI I MODI E NEGLI ANNI SI E’ TENTATO INVANO DI CONTROLLARE, DIVIDERE E ANNIENTARE ATTRAVERSO NUMEROSE OPERAZIONI REPRESSIVE: RICORDIAMO LE DECINE DI ARRESTI E IL PROCESSO A CIRCA 50 MILITANTI, ANCORA IN CORSO A TORINO.

E’ IN ATTO UN NUOVO E VIOLENTO ATTACCO AL MOVIMENTO POPOLARE DI LOTTA: SIAMO IN PRESENZA DI ACCUSE DI TERRORISMO NEI CONFRONTI DI CHI LOTTA E SI OPPONE AL VOLERE DELLO STATO.

DOPO LE MANIFESTAZIONI E LE AZIONI MILITANTI DEL MAGGIO SCORSO, LA MACCHINA REPRESSIVA STATALE HA COMINCIATO A LAVORARE A PIENO RITMO, CON PERQUISIZIONI E INTERCETTAZIONI, NONCHE’ L’ESAME DI FILMATI E FOTOGRAFIE DEI FATTI CONTESTATI, PER GIUNGERE POI ALL’ARRESTO DI 4 COMPAGNI. SONO ACCUSATI DI ALCUNE AZIONI CONTRO IL CANTIERE DEL TAV CHE, FRA L’ALTRO, UN’ASSEMBLEA DEL MOVIMENTO NO TAV, TENUTASI A MAGGIO IN VAL SUSA, DEFINI’ PIENAMENTE LEGITTIME.

COME ACCADUTO RISPETTO ALLE OPERAZIONI REPRESSIVE SCORSE, ANCHE QUESTA VOLTA IL MOVIMENTO NO TAV HA SAPUTO DARE UNA RISPOSTA IMMEDIATA: OLTRE 300 MANIFESTANTI ERANO PRESENTI AL PRESIDIO DEL 14 DICEMBRE A TORINO, DAVANTI AL CARCERE DELLE VALLETTE DOVE SONO RINCHIUSI I COMPAGNI E LA COMPAGNA ARRESTATI. TUTTO CIO’ HA ANCORA PIÙ VALORE, TENUTO CONTO CHE QUESTA MOBILITAZIONE SI E’ TENUTA IN UN CLIMA CARATTERIZZATO DA UN’INFAME CAMPAGNA MEDIATICA E DA UN MASSICCIO SPIEGAMENTO DI SBIRRI IN ASSETTO ANTISOMMOSSA, CHE HA TENTATO IN PIÙ MOMENTI DI IMPEDIRE LO SVOLGIMENTO DEL PRESIDIO.

LE RISPOSTE A QUESTI ATTACCHI REPRESSIVI SONO IL RILANCIO DELLA LOTTA IN MANIERA SEMPRE PIU’ DETERMINATA E LO SVILUPPO DELLA SOLIDARIETA’ DI CLASSE NEI CONFRONTI DEGLI INQUISITI E DI TUTTI COLORO CHE VENGONO REPRESSI.

ESPRIMIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA’ AI COMPAGNI ARRESTATI.

ESIGIAMO LA LIBERAZIONE IMMEDIATA DI CHIARA, MATTIA, NICCOLO’ E CLAUDIO!

CONTRO IL TAV, CON OGNI MEZZO NECESSARIO!                                

COLLETTIVO CONTRO LA REPRESSIONE PER UN SOCCORSO ROSSO INTERNAZIONALE

ccrsri1@gmail.com

dicembre 2013

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